Sfratto: Unione Inquilini
Livorno 6 febbraio 2010
UNIONE INQUILINI
Sfrattati con tre bimbi avranno un alloggio
LIVORNO. «Siamo indignati, quello che è successo sabato scorso è impensabile. Come Unione Inquilini vogliamo denunciare la mancanza di umanità nei confronti di una famiglia con tre bambini piccoli che ha ricevuto lo sfratto per morosità incolpevole».
A far sentire la sua voce in difesa di chi perde la casa è Daria Faggi, responsabile dell’Unione Inquilini livornese. Ma facciamo un passo indietro: Khalil è padre di tre bambini di 3, 4 e 11 anni e da dieci è in Italia insieme alla moglie. Fino allo scorso ottobre lavorava in Cantiere, poi la ditta che lo aveva assunto ha dovuto licenziare i dipendenti e lui ha perso la propria occupazione. Non pagando più l’affitto, per mancanza di soldi, la società immobiliare proprietaria dell’appartamento ha fatto intervenire la forza pubblica per eseguire lo sfratto.
«Sabato mattina abbiamo dato inizio a un picchettaggio davanti all’abitazione – continua Daria Faggi – e la famiglia non è stata cacciata di casa solo perché l’ufficiale giudiziario ha stabilito una proroga fino al 26 febbraio visto che la bambina più piccola non stava bene di salute».
Comunque è stata trovata una soluzione alla vicenda: conclusa questa proroga la famiglia sarà infatti ospitata dalla Caritas in attesa del trasferimento negli edifici di via della Bassata, stabilito dal Comune per marzo, dove il Comune ha realizzato alcuni appartamenti destinati a fronteggiare il disagio abitativo.
L’Unione Inquilini, intanto, attende notizie dal Sindaco Cosimi per quanto riguarda il documento contenente la lista degli immobili pubblici e privati sfitti, che potrebbero essere assegnati a chi perde la casa. L’appuntamento è in Regione il 10 febbraio.
VALERIA CAPPELLETTI
