Siamo arrivati alla fase conclusiva della raccolta firme, continuiamo per terminare gli ultimi moduli rimasti.
Il Circolo Centro a dato un forte contributo alla raccolta, raggiungendo 1200 firme, con l’assidua presenza prima in Via del Giglio, per oltre un mese, finendo al mercato centrale, invitiamo a tutti di andare a votare, ricordiamo che l’acqua è un bene comune, rimane una delle sostanze primarie della vita stessa.
L’appello di Unione Inquilini, Sunia, Sicet e Uniat: «Il sindaco pensi anche alla delega al sociale»«Affitti, sì al canone concordato»
«Siamo senza interlocutori, non c’è un assessorato con cui confrontarci. Nessuno che si occupi seriamente del sociale, sono mesi che chiediamo di incontrare il sindaco ma non otteniamo alcuna risposta. Da qualche giorno, poi, non c’è più neanche il presidente Casalp». Con queste accorate parole Daria Faggi ha aperto ieri la conferenza stampa organizzata da Unione Inquilini, Sunia, Sicet e Uniat. Le associazioni e i sindacati promotori dell’incontro lamentano la situazione di disagio che si è ulteriormente aggravata all’indomani delle dimissioni dell’assessore Maria Pia Lessi. «Da tempo nessuno in Comune lavora più alla delicata questione del caro affitti e anche l’Ufficio Case si trova a operare senza strumenti adeguati». Quello che chiedono a gran voce Daria Faggi, Giancarlo Braccini di
Sunia e Geremia Merlone della Sicet è che venga convocata al più presto la Commissione per gli affitti concordati, già esistente ma che non si riunisce da più di un anno, e che in quella seda venga costituita una commissione extragiudiziale, come previsto dalla legge n.431/98, che controlli la regolamentazione degli affitti concordati e intervenga nel caso di eventuali anomalie. Un esempio è quello che sta accadendo proprio in questi giorni all’interno dell’Ufficio lei; i tecnici infatti stanno verificando la congruità dei contratti di locazione ad affitto concordato su Livorno. La legge prevede che ci sia una fascia di canone all’interno della quale il proprietario dell’immobile può usufruire di sgravi fiscali. Chi non rispetta i valori minimi e i valori massimi di questa fascia incorre in sanzioni.
«E’ giusto che i proprietari che superano il tetto massimo o stringono accordi in nero vengano sanzionati – spiega Merlone – ma non siamo d’accordo con le sanzioni previste anche per chi decide di far pagare meno. E’ assurdo, questi andrebbero premiati, non certo puniti». L’Unione Inquilini e gli altri sindacati puntano il dito anche contro l’amministrazione comunale e il sindaco Cosimi che, al momento, detiene la delega al sociale e alla casa. «E’ un periodo grigio come non se ne sono mai visti – commenta Braccini – e il sindaco sostiene che il nuovo presidente Casalp (su cui dovrebbe sciogliere la riserva oggi) potrebbe essere un manager. Noi siamo contrari e riteniamo necessaria la nomina di una persona vicina al sociale che ben conosce il tessuto cittadino e le sue esigenze, non certo un semplice amministratore».
Anita Galvano
******
LA NAZIONE LIVORNO
Estratto da Pagina: 5
SCOPERTE IRREGOLARITÀ NEI CONTRATTI
Pugno duro del Comune sugli affitti concordati
E i sindacati: «Sono la salvezza di tante famiglie»
SFRATTO : Il 2 luglio in via Tonci sarà allontanata una famiglia con un bambino di 2 anni
di MONICA DOLCIOTTI
ALLARME tra i sindacati degli inquilini: il sindaco Cosimi da mesi non li riceve nonostante le ripetute richieste di incontro fatte dalle associazioni perché l’emergenza sfratti per morosità sta dilagando. E in corso ci sono verifiche a tappeto sui contratti di locazione a canone concordato (1660 contratti nel mirino) portate avanti dall’ufficio lei del Comune. «Questa tipologia di contratti consente uno sgravio fiscale su locatore e locatario — spiega Daria Faggi dell’Unione Inquini — e l’agevolazione lei per i proprietari che pagano il 2 per mille invece dell’aliquota massima del 7 per mille. Ebbene dai controlli in atto sono emerse alcune anomalie, dettate anche da errori più che da volontà dolose, per le quali scatteranno salatissime sanzioni. Il nostro timore è che si vada a colpire anche chi ha sbagliato senza volerlo per cui alla fine si scoraggerà l’uso di questi contratti, unica ancora di salvezza per tante famiglie che non si possono permettere gli affitti del libero mercato». Giancarlo Braccini del Sunia (il sindacato politicamente più vicino alla maggioranza di centro sinistra) ci è andato giù duro. «C’è un grave difetto di democrazia di questa amministrazione nei riguardi dei sindacati degli inquilini. Rigettiamo la dismissione del patrimonio abitativo pubblico. Il nuovo presidente di Casalp più che un manager, come va dicendo il sindaco Cosimi, dovrà essere un imprenditore del sociale». Anche Geremia Merlone del Sicet-Cisl a nome anche dell’Uniat-Uil attacca a testa bassa: «La nostra convinzione è che questa campagna di controlli miri solo a fare cassa, mentre l’amministrazione comunale ancora orfana dell’assessore alla casa e al sociale, non fa niente per gestire l’emergenza sfratti». Molti dei quali, ormai, per morosità incolpevole. Tra questi ne sarà eseguito uno in via Tonci il 2 luglio a carico di Mhamed Elfaitouri che ha un bimbo di 2 anni e la moglie in attesa del secondo figlio. Ha perso il lavoro e non riesce più a pagare.
L’ASSESSORE al bilancio del Comune Valter Nebbiai conferma i controlli in atto: «L’amministrazione è consapevole dell’importanza che assume il controllo degli atti e la verifica delle agevolazioni lei applicate alle locazioni a canone concordato. Gli uffici sono impegnati a non esercitare alcuna azione vessatoria verso i proprietari delle case affittate a canone concordato. Ma di fronte alle irregolarità vanno applicate le leggi».